lunedì 25 settembre 2017

Corso di Fumetto per Stomaci Forti! 4a Edizione



BASTA ANSIA DELLA PAGINA BIANCA!
 Disegnare non è solo questione di vocazione o tecnica, ma una delle forme più immediate e istintive di comunicazione. Il “Corso di Fumetto per Stomaci Forti” è un corso aperto a tutti: studenti, lavoratori, precari, giovani e meno giovani… da chi non ha mai preso una matita fino a chi vuole provare esperienze grafiche e narrative più estreme.

per ogni informazione: stomaciforti@gmail.com 
https://www.facebook.com/hurricaneivan
www.hurricaneivan.net

Sono previsti incontri settimanali della durata di 2 ore. 

Si affronteranno diversi temi: Il corso BASE prevede come inventare un personaggio, come inventare una storia, la distorsione dell’anatomia e della prospettiva, il “cadavere squisito” surrealista (la tecnica di racconto a più mani), la sintesi grafica, la satira politica e sociale, la parodia. Oltre alla pratica, sono previste brevi parentesi sui principali autori che hanno stravolto le tecniche di narrazione e disegno: il gruppo di MAD Magazine, Stefano Tamburini e Cannibale, Vincino, Robert Crumb e Zap Comix, Max Capa e la rivista Puzz, Le Dernier Cri solo per citarne alcuni.

AGGIORNAMENTO! NUOVA EDIZIONE KAMIKAZE per chi ha già frequentato le edizioni scorse! 

 

martedì 21 febbraio 2017

Becksman Blues Band: Jazzmine!

 

BECKSMAN BLUES BAND!
live @ Ostello Bello

Voci e cappelli: Blues "Becksman"
Chitarra: Om Sharan Salafia
Basso e armonica: Hurricane
Batteria: Alberto Luongo


martedì 14 febbraio 2017

La mia copertina per linus!



 Eccola qui. Con grande ritardo, ma anche grande commozione, posto qui la mia copertina per il numero di febbraio di linus... da questa settimana in tutte le edicole!

venerdì 27 gennaio 2017

Corso di Fumetto per Stomaci Forti!


Ricomincia!
Corso di Fumetto per Stomaci Forti!
 Laboratorio psicoattivo per aspiranti disegnatori, scrittori, rivoluzionari e falsi profeti! 
III edizione! A Milano!
Per iscrizioni, informazioni su luoghi e orari:
stomaciforti@gmail.com 
 
Basta ansia della pagina bianca! Disegnare non è solo una questione di vocazione o di tecnica, ma una delle forme più immediate e istintive di comunicazione. Il “Corso di Fumetto per Stomaci Forti!” è un corso aperto a tutti, dal completo neofita che non ha mai preso in mano una matita fino a tutti quelli che  vogliono provare esperienze grafiche e narrative più estreme.
Sono previsti incontri settimanali della durata di 2 ore. 

Si affronteranno diversi temi: come inventare un personaggio, come inventare una storia, la distorsione dell’anatomia e della prospettiva, il “cadavere squisito” surrealista (la tecnica di racconto a più mani), la sintesi grafica, la satira politica e sociale, la parodia. Oltre alla pratica, sono previste brevi parentesi sui principali autori che hanno stravolto le tecniche di narrazione e disegno: il gruppo di MAD Magazine, Stefano Tamburini e Cannibale, Vincino, Robert Crumb e Zap Comix, Max Capa e la rivista Puzz, Le Dernier Cri solo per citarne alcuni.

lunedì 10 ottobre 2016

LA RABBIA!

 Ci siamo. E' uscita LA RABBIA, super antologia curata da Einaudi Stile Libero.
Dentro ci trovate anche una delle mie storie migliori. Si intitola "L'Attesa" e per disegnarla ci ho vomitato tutto quello che avevo dentro. E' una storia di sci fiction sgangherata che avevo in mente da tantissimo tempo.


Presentazione
13 ottobre Feltrinelli Appia Roma
18 ottobre, Feltrinelli Milano Piazza Piemonte
https://zero.eu/eventi/55235-la-rabbia,milano/?lang=en

  QUI Il venerdì recensisce il libro con un articolo di Carlo Bonini, di cui metto l'estratto che mi riguarda:

Un viaggio agli inferi, dove in una Milano oscena che potrebbe essere perfettamente rappata da Fedez, vecchi decrepiti vanno a caccia di anime con in mano il Succhiavita Beghelli, una spaventosa pompa dall'estremità a dentiera che affonda nelle carni di coloro a cui va tolta linfa vitale. Dove chi ha tra i 25 e i 45 viene trascinato fuori dalle proprie case per essere collocato in celle frigorifere per la crioconservazione in attesa di un futuro che forse verrà, perché in quel modo «il congelamento del disoccupato cessa di essere un peso e diventa una risorsa». Dove ai ragazzi si somministra Happinex, «il primo inibitore di aspettative» e dove in un osceno Palazzo delle Riforme vecchi pescecani e oligarchi se la ridono in un'orgia del Potere dove, chino su un tavolo, un cannibale in doppio petto, portando una banconota arrotolata sul cranio di under trenta, dice al suo divertito interlocutore: «Vede, Pestalozzi, mica li congelo quei poveri ragazzi, li sniffo. Così non si perdono vitamine».

lunedì 3 ottobre 2016

I SOPRAVVISSUTI!

Grande notizia! Da questo mese, tutti i mesi, la leggendaria rivista linus pubblica la mia prima comic strip. Si intitola "I Sopravvissuti" e avrà tantissimi personaggi, sarà una storia corale a sfondo tragicomico. La prima storia la trovate su questo numero di ottobre. Buona lettura! 
Qui sotto: I consigli di Attilio Varnelli per un buon inizio di giornata
QUI preview di Fumettologica




venerdì 30 settembre 2016

My Vulcanian Ears


Ieri mi è arrivato in studio "Tinnitus Tales", un autentico capolavoro a cui ho avuto l'onore di partecipare, il nuovo disco de Le Forbici di Manitù di Vittore Baroni e Manitù Rossi, un concept album educativo dedicato al disturbo del tinnito o acufene.. E' un oggetto incredibile, curato in maniera maniacale: doppio cd, vinile, una grafica superba e una marea di illustratori incredibili.
Questa che vedete è la mia illustrazione dedicata a Leonard Nimoy Spock . Il pezzo si intitola "My Vulcanian Ears" ed è suonato dagli Sparkle in Grey. Qui invece potete vedere tutto il progetto: https://www.youtube.com/watch?v=QYtrg8wv66M


Un progetto audio educativo sul tinnito o acufene, disturbo straordinariamente rumoroso che affligge il 5-10% della popolazione mondiale e di cui nessuno parla. Con la collaborazione sonora e visiva di oltre cinquanta musicisti e artisti, un cofanetto contenente canzoni, suoni terapeutici, illustrazioni e informazioni sulla patologia che ha colpito da Martin Lutero a Pete Townshend, da Van Gogh a Ozzie Osbourne, da Beethoven a Bono.

MUSIC: Nigel Ayers | Simon Balestrazzi | Gianluca Becuzzi | Eraldo Bernocchi | Sissy Biasin | Dagger Moth | Deadburger | Bruno De Angelis | Gronge X | Jealousy Party | Adriano Lanzi & Tiziana Lo Conte | Lettera 32 | Maisie featuring Piotta | Mercenary God | Metal Music Machine | Fabrizio Modonese Palumbo | Marco Monfardini | Gen Ken Montgomery | Neuropa | Okapi | Manitù Rossi | Samora | Daniele Santagiuliana | Sparkle In Grey | Spectre (Marcello Fraioli) | Rod Summers | Fabrizio Tavernelli | Teho Teardo | Giancarlo Toniutti | VipCancro | Volvo Tapes | Yami
 

ILLUSTRATIONS: Stefano Alghisi | Vittore Baroni | Emanuela Biancuzzi | Antonino Bove | Mauro Chiarotto | Alberto Corradi | Gianluca Costantini | Graziano Dovichi | Laura Fiaschi / Gumdesign | Carlo Galli | Massimo Giacon | Ale Giorgini | Johnny Grieco | Matteo Guarnaccia | Hurricane Ivan | Simone Lucciola | Mat Pogo | Sergio Ponchione | Giulia Spanghero | Matteo Uggeri | Stefano Zattera
 

venerdì 29 luglio 2016

LINUS VACATION

E' IMMINENTE! Ora posso rivelarlo. Un nuovo esperimento editoriale in tutte le edicole da oggi o al massimo domani. Si chiama LINUS VACATION ed è un inserto autonomo di 16 pagine che troverete all'interno del numero di agosto di Linus (quello con Snoopy olimpionico in copertina). 
Sono molto onorato che Linus mi abbia affidato questo incarico: un giornale nel giornale, un numero da collezione per celebrare lo svacco estivo. 
All'interno: Vincino alle prese con i coccodrilli a Mondello, Sarah Mazzetti alle creme solari, Giuliano Rossetti e i suoi consigli per le vacanze intelligenti , Marco Taddei & Simone Angelini e il grande ritorno di ANUBI, Juta Turbetto inviato a Rimini, Stefano Zattera al carretto dei gelati, I Ronfi di Adriano Carnevali nella sezione giochi, Ilaria Clari al nudismo molesto e il sottoscritto alla copertina, al concept e all'ufficio reclutamento. 
Cosa volere di più?
LINUS VACATION - 16 pagine torride nel cuore di Linus. 
Aiutate gli autori ad andare in vacanza! Comprate il nuovo Linus!


Jack Davis

Qui su Fumettologica il mio omaggio al fumettista che più di tutti ha influenzato il mio lavoro: il sommo Jack Davis che se ne è andato qualche giorno fa, il 27 luglio 2016.
----
Oggi mi sono svegliato con la brutta notizia della scomparsa di Jack Davis, il mio autore preferito di sempre. Aveva 91 anni ed era una leggenda.
Da Davis ho rubato tutto: gli sguardi allucinati dei personaggi, gli scenari metropolitani desolati, le ombre che si allungano sui muri di mattoni e sulle facce inquietate, persino i trattini di terriccio sporco che trovo tuttora l’ambientazione ideale per quasi tutte le mie storie.

Ho avuto la fortuna di scoprire il suo lavoro da giovanissimo e per caso, comprando in edicola una copia de I Classici del Terrore, una versione italiana degli EC Comics con alcune delle storie tradotte e curate da Ferruccio Alessandri. Avevo 8 anni e quelle storie da allora me le sarò rilette migliaia di volte: non erano semplici racconti di paura, c’era tutto un mondo dietro quei disegni che me li faceva guardare e riguardare mille volte. Mi inquietavano ma mi attraevano. Un rapporto perfetto.
Di Jack Davis ho amato sempre il suo modo geniale di mischiare il macabro al satirico. Lo faceva in un modo tutto suo, senza togliere nulla a nessuna delle due parti. Spesso un autore quando deve affrontare la parodia di una storia horror ricorre a vecchi trucchi del mestiere, sempre efficaci, come accentuare le componenti umoristiche. Ma Davis non risparmiava nulla al macabro: disegnava uno zombie spettacolare, con tutte le carni putrefatte al posto giusto, e poi alla fine ci aggiungeva un papillon o un piccolo dettaglio decontestualizzante che sdrammatizzava tutto. Non è un caso che lo usassero quasi sempre per i siparietti comici a inizio e fine storia: in Tales from the Crypt e poi con Uncle Creepy.

 Da piccolo ho passato tantissime ore a riguardarmi quelle microscopiche vignette. Dietro a una tavola di Jack Davis puoi trovare un immaginario vastissimo: l’ironia di Edgar Alla Poe, i poveracci disperati alla Steinbeck, i B Movies, Bela Lugosi e Boris Karloff, la paranoia delle invasioni aliene. Lui shakerava tutto e te lo restituiva così, con un immaginario tutto suo.
Nel gruppo EC si definiva il più campagnolo di tutti: i suoi mostri non erano così elaborati come quelli di Wolverton, non era inquietante come Ghastly e le sue gag visive non erano così strabordanti e jacovittiane come quelle di Bill Elder o imprevedibili come Kurtzman. Ma se ti serviva una storia sulla Grande Depressione, sul tormento psicologico dei soldati in trincea, o sull’angoscia di due vecchi compari che seppelliscono per scherzo un amico e poi lo trovano morto davvero…beh, Jack Davis era proprio l’uomo giusto!

 
 C’è una vignetta in particolare di Davis, che posto qui, che mi ha influenzato più di tutte le altre. Era l’apertura di una storia stupenda su un taxista ossessionato dai vampiri. Tutte quelle storie iniziavano e finivano con battutacce di humour nero, ma la cosa bellissima era osservare tutti i particolari di quelle scene: come era arredata la cripta di Zio Tibia, ad esempio, e quanti mostriciattoli erano venuti a trovarlo, e quali erano le sue letture preferite o come era costruito il suo scarno arredamento. L’orrenda ospite di questa vignetta, assieme ad altre influenze mischiate tra loro (i poveracci di Magnus & Bunker su tutti) sarebbe diventata una delle influenze per la creazione del personaggio di Puck.

Per dirvi quanto è stato importante per me, il vecchio Jack.  

Creepy numero 1, sempre di Jack Davis. Questo è un altro capolavoro, una delle più belle copertine che siano mai state fatte e non c’è bisogno che sia io a dirlo. È ancora attualissima, potrebbe essere la copertina perfetta di un disco punk. La scoprii sempre da piccolissimo, rubandola dall’enciclopedia dei fumetti di mio fratello. Credo di conoscere a memoria quasi tutti i personaggi di questa scena.
Tanti anni fa, nel 2004, chiesi a un altro grandissimo autore (quello che me lo ricordava di più) di omaggiare Jack Davis e Creepy nella copertina dello speciale horror Creepartist. L’artista era Carlo Peroni, il sommo Perogatt.

Chiudo con questo ricordo il mio doveroso omaggio a uno dei più grandi artisti del fumetto mondiale. Nel 2010-2011 preso da un delirio di onnipotenza necessario cercai disperatamente di coinvolgere Jack Davis in Puck Comic Party. Sapevo che era impossibile ma ci provai lo stesso. Chiesi la sua email a Tom Bunk e poi al suo amico di sempre Al Jaffee (entrambi erano già stati coinvolti nel progetto) ma niente da fare. Mi diedero una email ma mi tornava sempre indietro, neanche loro lo sentivano così spesso.
Non so come ma trovai anche un numero di telefono (forse me lo diede proprio Jaffee) e allora una sera andai in uno di quei posti gestiti da indiani dove si fanno telefonate all’estero, con la mia ragazza dell’epoca che parlava benissimo inglese a differenza mia…ma anche in questo caso un buco nell’acqua. Al telefono non rispondeva nessuno.
Alla fine sentii Chery Leavy di Bulldawg Illustrated, perché a quel tempo Davis si era praticamente ritirato e disegnava solo per il football americano della Georgia. Fu Cheri a mettermi direttamente in contatto con lui, che non appena vide la rivista rispose prontamente: “Dear PUCK, THANK YOU FOR YOUR INTEREST IN ME. I’m a 86 year old conservative old man, your mag seems pretty wild for me. thanks anyway!!! Jack Davis!”
Che cosa potevo fare? Alla fine provai, senza neanche più crederci troppo, a chiedergli una versione del mio personaggio Puck da pubblicare sul prossimo numero Apuckalypse. Bisogna sempre avere un piano B. E cosa incredibile mi rispose all’istante. “Ivan, please send your address. Jack Davis”. E dopo pochi giorni mi arrivò questo splendido disegno direttamente dalla Georgia, superando ogni barriera spazio temporale immaginabile.

Perché se il segno non fosse così inconfondibile avrei davvero grandissime difficoltà a credere che una star americana del fumetto anni ’50-’60 (uno che influenzò gli autori storici di underground comix quando erano ancora ragazzini, per dire) abbia anche solo pensato di spedirmi un disegno originale diretto a Rozzano nel 2011.
È una delle cose più preziose che ho, se e mai un giorno dovessi avere una redazione seria lo incornicerò nella stanza più importante, quella delle idee. Come dire? È come se una rock band emergente avesse un assolo inedito di Chuck Berry nel nuovo album. Stupendo e paranormale. Buon viaggio nella nuova dimensione, Jack Davis! E grazie per tutto quanto.

giovedì 23 giugno 2016

PUCK SUMMER TOUR 2016!

Si riparte!!!
- Da oggi: 23 giugno...fino a domenica 26:  
- 3 luglio
- 8, 9,10 luglio
PUCK post KAMIKAZE!